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PostHeaderIcon Anatomia/Fisiologia - Sistema Nervoso e Motricità

 

FONTE:www.crocelodigiana.it

 

ANATOMIA/FISIOLOGIA SISTEMA NERVOSO E MOTRICITA'

 

Anatomia e Fisiologia  del sistema nervoso

 

Il sistema nervoso è diviso in due parti: sistema nervoso centrale (SNC) e sistema nervoso periferico (SNP). Il SNC è costituito dall’encefalo e dal midollo spinale, mentre tutto il resto del tessuto nervoso fa parte del SNP che trasporta le  informazioni sensitive al SNC e comandi motori ai muscoli e organi.

 

Il tessuto nervoso possiede 2 tipi di cellule nervose: neuroni e neuroglia.

A) Neurone: costituito da un corpo cellulare (soma o pirenoforo) che presenta diversi dendridi con spine dendridiche, il Soma e attaccato ad un lungo assone che termina con una o più terminazioni sinaptiche, attraverso ognuna di esse il neurone comunica con un’altra cellula.

B) Neuroglia: si trovano 4 tipi di cellule gliali:

a)    astrociti- mantenimento barriera ematoencefalica, rete di sostegno,funz. Riparative, controllo ambiente

b)   oligodendrociti – produzione di mielina

c)    microglia – ingloba detriti cellulari

d)   e cellule ependimali – produzione liquor (LSC).

 

 

Classificazione funzionale dei Neuroni:

a)    Neuroni sensoriali: quasi tutti Neuroni unipolari, con il loro corpo cellulare al di fuori del SNC, localizzato nei gangli periferici. Formano la porzione afferente del SNP, conducono gli stimoli al SNC. I loro assoni vengono chiamati fibre afferenti si estendono dal recettore sensoriale al midollo spinale o all’encefalo. Raccolgono le informazioni provenienti dall’ambiente esterno (neuroni sensoriali somatici) e interno (neuroni sensoriali viscerali). I recettori possono essere:

1)    Esterorecettori - che raccolgono le informazioni dall’ambiente esterno.

2)   Propriocettori – che monitorizzano la posizione e il movimento dei muscoli scheletrici e delle articolazioni.

3)   Intercettori – che ricevono informazioni dai vari apparati interni, e tattilo dolorifiche, di gusto etc.

 

b) Neuroni motori (motoneuroni): sono neuroni multipolari che formano la componente efferente del sistema nervoso, un motoneurone è in grado di stimolare un tessuto, un organo, o un apparato. Gli assoni si allontanano dal SNC (fibre efferenti) dividendosi nei due sistemi (SNS) sistema nervoso somatico, e (SNA) sistema nervoso autonomo. Il primo comprende tutti i motoneuroni somatici che innervano i muscoli scheletrici. Il soma di questi neuroni si trova nel SNC e i loro assoni si estendono fino alle giunzioni neuromuscolari dei muscoli scheletrici. Il secondo invece comprende tutti i neuroni viscerali che innervano effettori periferici differenti dai muscoli scheletrici. Ci sono 2 gruppi di motoneuroni viscerali, un gruppo con il soma all’interno del SNC e l’altro invece li ha nei gangli periferici. I neuroni del SNC controllano quelli nei gangli che a loro volta controlleranno gli effettori periferici. Gli assoni che si estendono dal SNC ai gangli sono denominate fibre pre-gangliari, quelli che connettono invece le cellule gangliari con gli effettori periferici saranno le fibre post-gangliari.

c)    Interneuroni: possono trovarsi tra i neuroni sensoriali e i neuroni motori, si trovano esclusivamente nell’encefalo e nel midollo spinale. Hanno la responsabilità di analizzare gli stimoli sensoriali e coordinare gli stimoli motori. Possono essere classificati come Inibitori o Eccitatori.

L’ impulso nervoso

L’eccitabilità è la capacità di una membrana cellulare di condurre impulsivi di tipo elettrico (potenziale d’azione) quando viene stimolata ad un livello soglia. Raggiunto questo livello cambia la permeabilità della membrana agli ioni sodio e potassio, i movimenti di ioni che ne derivano producono un improvviso cambiamento del potenziale transmembranario (potenziale d’azione). Se questo potenziale d’azione viaggia lungo l’assone viene definito impulso nervoso. La sua velocità dipendono dal diametro dell’assone e dalla presenza della guaina mielinica.(nodi di ranvier).

Organizzazione e funzione neuronale

Gl’interneuroni sono organizzati in gruppi chiamati appunto gruppi neuronali.

Un gruppo neuronale è un’insieme di neuroni connessi tra di loro con specifiche funzioni, e sono definiti in base alle funzioni piuttosto che su base anatomica, così avremo un gruppo che potrà essere diffuso coinvolgendo neuroni in diverse regioni dell’encefalo, oppure localizzato in una specifica area come un Nucleo.

Organizzazione anatomica SN

La funzione del sistema nervoso dipende dalle interazioni tra neuroni a livello dei gruppi neuronali, le più complesse interazioni avvengono al livello del SNC. L’informazione afferente sensoriale e quella efferente motoria sono trasportati dal SNP. Gl’assoni e i peirenofori sono disposti con un ordine ben preciso

 

Anatomia dissettoria del midollo spinale

All’interno del midollo sezionato possiamo trovare una zona centrale a forma di H formata da sostanza grigia, costituita dai corpi cellulari (pirenofori) dei neuroni e da cellule gliali. Le proiezioni della sostanza grigia in avanti e indietro vengono chiamate corna anteriori le prime e corna posteriori le seconde. La sostanza bianca è situata perifericamente e contiene un gran numero di assoni mielinici e amielinici organizzati i tratti e colonne.

 

I Riflessi

Risposta motoria involontaria immediata ad uno stimolo specifico. Il percorso di un singolo riflesso prende il nome di Arco Riflesso: inizia al livello di un recettore e termina in periferia su di un organo effettore. Le 5 fasi dell’arco riflesso

1)    Arrivo di uno stimolo e attivazione di un recettore

2)   Trasporto dell’informazione al SNC

3)   Elaborazione dell’informazione

4)   Attivazione di neurone motorio

5)   Risposta di un effettore periferico.

 

 

Organizzazione dell’ Encefalo

L’encefalo adulto può essere suddiviso in 6 principali regioni:

1)    cervello

2)   diencefalo

3)   mesencefalo

4)   ponte

5)   cervelletto

6)   bulbo (midollo allungato)

 

Cervello

Suddiviso in due ampi emisferi cerebrali, separati da una scissura longitudinale:(Coscienza, funzioni intellettuali, memorizzazione, ricordo e complesse attività motorie si originano nel cervello. Ogni emisfero può essere suddiviso in lobi ben delineati nei loro confini anatomici che prendono il nome dall’osso cranico sovrastante. Ogni lobo contiene regioni funzionali i cui confini sono cosi delineati

1) lobo frontalecorteccia motoria primaria-  controllo movimenti volontari. I neuroni della corteccia motoria primaria controllano la muscolatura volontaria, esercitando la loro azione sui neuroni presenti a livello del tronco cerebrale e del midollo spinale. I neuroni della corteccia motoria primaria prendono il nome di NEURONI PIRAMIDALI e la via che svolge il controllo della muscolatura volontaria è detta VIA CORTICOSPINALE o SISTEMA PIRAMIDALE

2)   lobo parietalecorteccia sensitiva primaria- percezione conscia del tatto, pressione, vibrazione, temperatura, gusto. L’informazione che raggiunge questi neuroni è conscia, ma allo stesso tempo, tramite rami collaterali l’informazione sensoriale può raggiungere i nuclei cerebrali e altri centri nervosi in questa maniera l’informazione sensoriale sarà controllata sia a livello conscio che a livello inconscio.

3)   lobo occipitale corteccia visiva- percezione coscia degli stimoli visivi

4)   lobo temporale corteccia uditiva e olfattoria- percezione conciai degli stimoli uditivi e olfattivi

5)   tutti i lobi aree associative- integrazione ed elaborazione dei dati sensitivi, elaborazione ed inizio delle attività motorie.

–        area associativa motoria somatica corteccia premotoria- è responsabile per la coordinazione delle risposte motorie apprese

–        area associativa sensoriale somatica – riceve input dalla corteccia sensitiva primaria, dal talamo e altre regioni encefaliche, questa regione integra e interpreta sensazioni concernenti la dimensioni e la forma degli oggetti

I Centri integrativi ricevono e processano le informazioni da varie aree associative, essi controllano attività motorie complesse e svolgono complicate funzioni analitiche.  (la corteccia prefrontale del lobo frontale è quella deputata al prevedere la conseguenza ad una eventuale risposta.)

 

Diencefalo

Situato subito sotto il cervello il diencefalo viene suddiviso in tre regioni

A)  Epitalamo – detto tetto del diencefalo comprende la ghiandola pineale (Epifisi) che secerne melatonina regolatore dei cicli circadiani.

B)   Talami – dx e sn che costituiscono le pareti del diencefalo centro di processamento di informazioni sensitive. I nuclei talamici sono centri di controllo di informazioni sensitive e motorie. Le informazioni sensitive ascendenti sono processate nei nuclei talamici prima di essere trasportate nel cervello o al tronco cerebrale. Esso agisce come un filtro, permettendo il passaggio solo ad una parte delle informazioni che vi giungono. In più è un’importante stazione di controllo per le attività motorie volontarie e involontarie. Il talamo a 5 nuclei principali.

  1. Nuclei del gruppo anteriore fanno parte del sistema limbico e svolgono un ruolo importante nelle emozioni, nella memoria, e nell’apprendimento.
  2. Nuclei del gruppo mediale mantenimento della coscienza negli stati emozionali, collegano le informazioni sensoriali di altri parti del talamo ai lobi frontali.
  3. Nuclei del gruppo ventrale trasmettono le informazioni riguardanti comandi motori somatici dai nuclei della base e dal cervelletto alla corteccia motoria primaria e alla premotoria. Pianificano il movimento e aiutano a metterlo in pratica.
  4. Nuclei del gruppo posteriore comprendono il pulvinar e i nuclei genicolati. Il pulvinar integra informazioni sensoriali per proiettarle alle aree associative della corteccia. Il nucleo genicolato laterale di ogni talamo riceve informazioni visive dalla retina per mezzo dei tratti ottici, che si proiettano nella corteccia visiva e scendono al mesencefalo. Il nucleo genicolato mediale invece riceve le informazioni uditive dirette alla corteccia uditiva
  5. Nuclei laterali circuiti emozionali e sensitive.

C)   Ipotalamo – pavimento del diencefalo, centro del controllo viscerale, controllo delle emozioni e produzione ormonale esso è collegato alla ghiandola pituitaria (Ipofisi)

  1. Controllo subconscio della muscolatura scheletrica (collera, piacere, dolore).
  2. Controllo delle funzioni autonome centri ipotalamici correggono e coordinano le attività di centri autonomi in altre parti del tronco cerebrale, correlate con la regolazione della frequenza cardiaca, pressione ematica, respiratoria, digestiva.
  3. c. Coordinazione delle attività del sistema nervoso ed endocrino inibizione e stimolazione dell’ipofisi.

d. Secrezione di 2 ormoni: ormone antidiuretico che riduce l’eliminazione dell’acqua a livello renale, e l’ormone ossitocina muscolatura liscia uterina, prostata e ghiandola mammaria.

  1. Produzione delle emozioni e condotta comportamentale.
  2. Coordinamento tra le funzioni volontarie e quelle autonome.
  3. Regolazione della temperatura corporea
  4. Controllo del ritmo circadiano

Cervelletto

Coordinare e correggerei automaticamente le attività motorie sulla base di informazioni sensoriali e del ricordo di movimenti già eseguiti.

Vascolarizzazione dell’encefalo

 

I neuroni hanno un elevata richiesta di energia, essendo privi sia di riserve energetiche sotto forma di lipidi e carboidrati, che di mioglobina come forma di deposito di ossigeno. Il sangue arterioso raggiunge l’encefalo attraverso le arterie carotidi interne e le arterie vertebrali. Il sangue venoso invece lascia l’encefalo attraverso le vene giugulari interne.

I nuclei celebrali sono coinvolti con il controllo subconscio del tono muscolare (definizione: grado residuo di contrazione leggera e continua che persiste nel muscolo a riposo è importante per la funzione della postura.) e la coordinazione dei movimenti appresi. Questi nuclei non iniziano particolari movimenti. Ma una volta che il movimento sta per partire essi assicurano il ritmo generale del movimento.

 

 

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